Shop

  • Italia

    La rana che salta, 1994

    La rana, animale anfibio che vive tra terra e acqua adattandosi alla materia dell’ambiente, nell’acqua nuota mentre nella terra salta, non cammina, e il salto è inteso come vitalità, gioiosità dell’animale, di noi, verso la vita. La rana è l’artista che si è adattato alla materia su cui ha lavorato.  
  • Italia

     

    Mappa, 2006

    Il lavoro dell’artista è una storia fatta di ricordi, dove i segni vengono trasformati in simboli, che infrangono le barriere tra il figurativo e l’estratto, tra materia e spirito, tra arte sacra e concezione sacrale dell’arte.  
  • Italia

     

    La cascata, 2000

    Tre blocchi di pietra adagiati l’uno contro l’altro; alla base, i flutti di una cascata si espandono sul lungomare, bagnando idealmente i piedi dei visitatori.  
  • Italia

     

    Memoria, 2003

    In questa pietra, l’artista ha portato alla luce dei fossili, quasi fossero stati racchiusi dallo scorrere ineguale del tempo, dandoci la memoria di frammenti di una quotidianità lontana e di una vita che si ostina a essere.  
  • Italia

    Omaggio alla Sardegna, 1994

    L’artista sardo ha voluto mandare un proprio messaggio di vita, mediante i simboli della civiltà nuragica (civiltà della Sardegna preromana). I cerchi bronzei appesi ai sugheri rappresentano da sinistra verso destra: il pane, il sole, le stelle, i fiori, l’acqua, la luna, il sesso.  
  • Italia

    La forza di esistere, 1994

    L’opera rappresenta la volontà, intesa come qualcosa di innato, d’immortale, che si rafforza rinnovandosi, senza interrompere il collegamento con le proprie radici, di esistere e di resistere. Rappresenta inoltre il calvario e la lotta di un popolo che nessuna dominazione coloniale è riuscita ad assoggettare a schiavitù, che continua ad esistere guardando con occhio critico il mondo attorno, senza mai rinnegare la propria identità culturale.  
  • Italia

     

    Capitani coraggiosi, 1993

    Questo naif racconta una favola e, per poterla raccontare, lo scultore ha usato due pietre. La storia narra di un veliero, raffigurato dalla polena sulla parte sinistra e in alto dello scoglio, che partito da Caorle tra la festa della gente, in alto a destra (la festa è rappresentata dal sole), si trova a dover combattere contro dei pirati che sbucano dall’orizzonte del mare, parte bassa della roccia, che vogliono sottrarre il tesoro, raffigurato da una perla ricavata sul secondo scoglio, mentre invece il capitano con il braccio proteso tra i due massi cerca di afferrare.  
  • Italia

     

    Ascolto di un passaggio, 1993

    Lo scultore ha scelto di lavorare su questo masso perché colpito dalle mille sfaccettature di forme e di colori e per questo ha voluto creare un’opera che non richiedesse un grande intervento di scolpitura. La parte centrale cioè la fascia rappresenta il movimento ondoso che è tipico dell’acqua e del suono, e in questo movimento c’è il passaggio di un qualcosa o di un qualcuno, raffigurato con il pesce in alto a sinistra, che vuole attirare l’attenzione, e l’orecchio che cerca di capire cosa sia l’ascolto di un movimento.  
  • Frutigen, Svizzera | 1978 Vive e lavora a Frutigen, Svizzera

    ScoglieraViva

    Melting Point, 2023

    La scultura simboleggia una pietra che si scioglie in stile fumetto. È miele, formaggio, ghiaccio o alla fine la pietra stessa che minaccia di sciogliersi? Le forme morbide e fluide invitano il visitatore a toccare la pietra e persino a sperimentarne la superficie.
  • Italia

     

    Reperto, 1993

    Un reperto scavato è rappresentato in quest’opera. Per poterlo riportare alla luce l’artista ha dovuto scavare nella roccia: questa testa di romano con elmo e lance che rappresenta la ricerca dell’uomo per il passato, e per le proprie origini.  
  • Slovenia | 1987 Vive e lavora in Austria

    ScoglieraViva

    Anima, 2025

    L'anima è il pilastro della nostra vita. Le nostre anime sono fragili e potenti allo stesso tempo; nella scultura dell'artista, gli impatti sono rappresentati come aperture allargate che vanno in entrambe le direzioni e mostrano le nostre anime nude.
  • Bulgaria

     

    Radici, 2001

    In un gioco di positivi-negativi, di ombre e luci, l’artista ha dato vita alla materia creando un corpo morbido – “Radici” –còlto in un languido risveglio, che trasuda una femminilità indifferente allo sguardo, perché lei stessa persa nello stupore dell’infinito. E a questa illusione danno forma la perfezione delle linee e la forza dei segni, mai casuali.  
Go to Top