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Italia
Finis Terrae, 2010
Dall’ultima propaggine di terra l’uomo si è sempre spinto verso il mare, simbolo perpetuo del non conosciuto. In questo blocco, l’artista rappresenta lo scambio di lotta tra uomo e mare. È un omaggio a Caorle, da dove, mentre lo scultore creava, immaginava la propria terra, l’Istria, altro “finis terrae”, oltre il Golfo di Trieste. -
Italia
Remizia, 1995
La caratteristica principale è l'indefinibilità temporale "che ancora non è nero e il bianco muore". L'incompiuto va volutamente nelle due direzioni temporali. Agente del creante in corso d'essere, col mio bagaglio di vissuto e sensazioni, voglio amalgamare la mia azione al vento, all'acqua, al tempo. -
Italia
Sognando bagnanti, 1996
Il soggetto, come spesso accade in scultura, è come emerso dal blocco: infatti lo scultore aveva un’idea diversa all’inizio, ma non veniva fuori e cosi si è lasciato guidare dalla fantasia e dal gioco. Ne è venuto fuori un coccodrillo sornione in attesa di bagnanti imprudenti. -
Italia
Speranza Jugoslavia, 1994
L’autore ha voluto essere partecipe del dramma che ancora oggi colpisce i territori dell’ex Jugoslavia. Questo spigolo di pietra lavorato completamente a mano rappresenta una freccia scagliata proprio in direzione di questo paese per portare un messaggio di speranza a questo popolo.



