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  • Italia

    Hatanor, 1994

    Nel forno alchemico si fondono l’immaginazione con la volontà di trasformazione. Il cambiamento risultante dalle fasi cosmiche del sole e della luna, del caldo e del freddo, dell’uomo e della donna; interpretando dalla calligrafia della mano dello scultore, dettata dagli utensili, della pietra stessa oggetto di trasformazione; da masso inerme a forma scandita da volumi ispirati dal retaggio culturale.  
  • Italia

     

    Sentiero mistico, 1998

    Partendo da un’idea di spiritualità, l’artista ha realizzato un’opera dal carattere misterioso ed evocativo che colpisce per la sinuosità della forma ricavata dalla pietra.  
  • Italia

     

    Eclisse, 2006

    L’artista qui si rifà all’arte degli etruschi mediata dall’amore per la letteratura classica e la sensibilità di donna del nostro tempo. Il sole e la luna, amanti da sempre, si rincorrono nel cielo, finché,  quando si incontrano, per discrezione eclissano la luce.  
  • Londra, UK | 1982 Vive e lavora a Pietrasanta, Italia

    ScoglieraViva

    Caorle cumulo, 2023

    Quest'opera mira a trasformare lo scoglio in una stratificazione di nuvole, dando un senso di leggerezza e caducità al materiale duro e antico. La scultura da l'impressione di formarsi a strati, rappresentando le nuvole che si formano sopra il Mare Adriatico.

  • Italia

    Prometeo, 1993

    Come si può capire dal titolo, questa scultura si rifà alla storia di Prometeo. Egli dopo aver rubato il fuoco degli dei, fu legato ad una roccia da Giove. Anche qui lo scultore ha voluto trasportare la forza del masso nel personaggio mitico senza voler cambiare molto dell’aspetto originario del masso stesso.  
  • Italia

    Amore e sofferenza, 1993

    In questo masso di difficile lavorazione per una serie di venature particolari si coglie un facile messaggio: la coesistenza dell’amore e della sofferenza. L’amore rappresentato dall’unione dei due gabbiani che si abbracciano con le loro ali e la sofferenza di chi li guarda forse invidioso proprio del loro amore. I gabbiani liberati al centro dello spazio e, la sofferenza condannata nel basso.  
  • Italia

     

    Nascita di una madre, 2008

    La scultura è una conchiglia pensata per l’acqua quale simbolo di vita. Al suo interno un cuscino scolpito si riempie d’aria e di energia vitale e invita i passanti a sedersi e a meditare. Qui la “Conchiglia” attende che le onde la coprano, quasi per rimpossessarsi della forma primordiale che esse hanno generato.  
  • Corea del Sud

     

    Pianoforte e sentimento del mare, 1997

    L’artista ha scelto un grosso masso con l'idea di creare un pianoforte di risonanza a mare: una forma di allusione strumentale e musicale. Il pianoforte è anche una panchina: momento di ascolto del mare e pausa che apre varchi all'affiorare del mondo interiore.  
  • Corea del Sud

     

    Autoritratto, 1996

    L’opera ha vinto il secondo premio assoluto. L’autrice ha voluto lasciare qualcosa di riconoscibile subito, che fosse come l’impronta del suo spirito attraverso il suo corpo. L’occhio è la memoria, quella che contempla il passato e quella che contempla il futuro.  
  • Argentina

     

    Vortice quotidiano, 1996

    L’opera è una scultura di straordinaria semplicità formale, ricca però di significati simbolici ed araldici riferiti alla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo: una barca in balia del vortice quotidiano (lo scorrere irrecuperabile del tempo) in una società e in una scultura superficiali.  
  • Italia

    Profughi, 1993

    L’autrice si cimentava per la prima volta nella lavorazione della pietra, e per questo non ha voluto “violentarla” più del necessario. Rappresenta il pianto di un profugo (testa nella parte alta e destra) abbracciato da un amico (parte centrale della pietra) con una terza persona che guarda indifferente la scena (testa nella parte bassa e centrale).  
  • Italia

     

    Scrittura arcaica, 1999

    Il masso diventa una superficie scrittoria ma qui l’artista si diletta in una scrittura arcaica, incidendo lettere e simboli su ogni faccia visibile. Agli spettatori il compito di interpretare ed immaginare il messaggio in codice.  
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