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Italia
Pinguini, 1995
L'opera ha ottenuto il primo premio ex-aequo, categoria Giovani. Lo scultore ha voluto esprimere la forza dell'unione e dell'amore, collegando questi due sentimenti in un'opera plastica raffigurante un gruppo di pinguini. I pinguini sono uniti contro il mondo che li circonda perchè è un mondo che non è il loro, estraneo come il paesaggio in cui sono stati scolpiti. -
Irlanda
Reincarnazione del bambino re, 1997
L’artista ha realizzato un'opera a basso rilievo lasciandosi suggerire il racconto figurale dalla materia, dalle accidentalità e dal colore della pietra delle due grandi teste d'animali e il bambino nel grembo. È il mito del Minotauro al rovescio: dall'istinto animale perduto e dalla natura profonda deriva la reincarnazione. -
Italia
Melodia a Caorle, 1993
La musicalità dell’ambiente. Con queste parole l’autore ha voluto spiegare in sintesi la sua opera. Le ondulazioni che rappresentano una melodia, una serie di composizioni musicali che tendono ad aprirsi con leggerezza. La parte alta è dedicata alla musicalità dell’acqua come il suono e le curve della viola, nella parte media e nello spigolo destro ci sono la melodia e lo strumento che la produce, il pianoforte, e poi nella parte bassa a sinistra, raffigurati in due sporgenze, una tromba ed un trombone. -
Germania
Ritratto, 1994
L’autore di nazionalità tedesca ha voluto regalare un ricordo della sua infanzia. Frequentava con la famiglia la spiaggia di Caorle e nei suoi occhi è rimasto il ritratto di un pescatore conosciuto nel momento di rientro dalla pesca quando come tutti i turisti anche lui si recava con il padre e la madre al porticciolo per vedere i pescatori che scaricavano il pesce dalle barche. -
Italia
Senza titolo, 2002
L’artista ha pensato ad un soggetto “vivo”, momentaneamente assopito in una posa da rispettare. E chi più di un bambino può essere abbracciato dall’amore della scogliera, dalla quale pare essere avvinto. E la scultura, puntigliosa, esatta, quasi maniacale fa ormai parte di un tutt’uno al quale sarà legata nel corso del tempo. -
Italia
Pegaso di mare, 1994
La volontà dell’artista era di progettare e scolpire un’opera di un soggetto inerente all’osmosi onirica dell’animale e dell’umano, cercando così di fuggire con la fantasia della realtà. Alla fine però, quest’ultima s’impone, e li trasforma in figure quasi inquietanti che lasciano comunque trasparire nelle tematiche la possibilità di divenire una metamorfosi negativa.



