Giuria

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Matteo Zauli
Matteo Zauli


Direttore del Museo Carlo Zauli

Nato a Faenza nel 1967, nel 2000 si diploma al Corso per Responsabile di Progetti Culturali (CRPC) di Torino, a cura della Fondazione Fitzcarraldo.
Comincia la sua attività in ambito culturale a partire dal 1995, quando accanto al lavoro organizzativo nello studio di scultura paterno, fonda l'associazione Diatonia insieme a due amici, con lo scopo di utilizzare l'arte contemporanea quale strumento per lo sviluppo della sua città natale.
Nel 2002 trasforma lo studio del padre nel Museo Carlo Zauli, di cui è tuttora il direttore.
Nella sua pratica organizzativa e curatoriale si occupa principalmente della relazione tra materiali scultorei classici, in particolare la ceramica, e il pensiero contemporaneo e la progettazione di spazi urbani da valorizzare attraverso la cultura.
Nel 2003 inaugura la Residenza d’Artista MCZ che ha visto protagonisti artisti quali Salvatore Arancio, Gianni Caravaggio, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Jonathan Monk, Bruno Peinado, Diego Perrone, Daniel Silver, Patrick Tuttofuoco, Sisley Xhafa.
Negli anni ha realizzato numerose retrospettive sull'opera di Carlo Zauli sia in Italia che all'estero, in particolare in Giappone e negli Stati Uniti. Nel 2012 è uno dei fondatori di Distretto A - Faenza Art District, progetto culturale per la valorizzazione del centro storico di Faenza; è inoltre il direttore artistico del progetto Materia Montelupo, una residenza d'arte nei cantieri ceramici di Montelupo Fiorentino.
Dal 2003 si dedica anche all'insegnamento, tenendo lezioni sul management culturale e sulla propria esperienza museale.



Paolo De Grandis
Paolo De Grandis


Curatore d'arte e Presidente di PDG Arte Communications

Paolo De Grandis è un curatore di arte contemporanea e presidente della PDG Arte Communications.
Nato a Venezia nel 1957, alla fine degli anni '70 si trasferisce negli Stati Uniti. Da questa esperienza nasce la sua passione per l'arte e il desiderio di organizzare mostre.
Dal 1984 al 1990 è il direttore di Academia Foundation. Nel 1984 organizza presso la Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista la sua prima mostra, Quartetto, in occasione della 41^ Biennale di Venezia. Curata da Achille Bonito Oliva, Alanna Heiss e Kasper König, la mostra includeva opere di Joseph Beuys, Enzo Cucchi, Bruce Nauman and Luciano Fabro.
Nel 1985 Academia Foundation e FIAT USA finanziarono The Knot, la prima mostra di Arte Povera a New York. La mostra fu curata da Germano Celant con opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio.
All'inizio degli anni '90 De Grandis fonda PDG Arte Communications.
Spinto dal desiderio di portare l'arte fuori dalle sedi canoniche, nel 1995 organizza Art Taiwan il primo padiglione nazionale al di fuori dell'area dei giardini della Biennale. Da allora molti paesi si sono rivolti a PDG Arte Communications per trovare spazi in cui esporre durante la Biennale. Nel 1998 crea OPEN, esposizione internazionale di sculture e installazioni che si tiene ogni anno durante la Mostra del Cinema di Venezia. Nel corso degli anni hanno esposto ad OPEN artisti provenineti da più di 75 paesi, fra cui Yoko Ono, Marisa Merz, Emilio Vedova, Richard Long, Mimmo Rotella, Magdalena Abakanowicz, Keith Haring, Fabrizio Plessi, Julian Schnabel, Dennis Hopper.
Dal 2016 collabora con Claudio Crescentini, curatore del Museo Macro di Roma, con il progetto From The Venice Biennale to MACRO. International Perspectives, portando nella capitale alcune delle mostre che ha curato per la Biennale.



Simone Pallotta
Simone Pallotta


Curatore di arte pubblica e urbana

Curatore indipendente, dal 2006 lavora a progetti di arte pubblica integrata e progetti culturali crossover. Nato nel 1979 a Roma, cresciuto nel mondo del Writing e formatosi come storico dell’arte, decide di intrecciare la conoscenza dell’arte urbana alla preparazione umanistica ideando e realizzando progetti dove l’arte e la città siano due elementi di un più ampio scenario di confronto e innovazione culturale.
Ha curato e realizzato progetti con alcuni dei più importanti artisti urbani internazionali: Blu, Momo, Agostino Iacurci, Borondo, Aryz, 108, Edoardo Tresoldi e Sten & Lex.
Nel 2014 ha curato la sua prima mostra indoor: From Street to Art, la prima collettiva di artisti urbani italiani negli Stati Uniti, allestita all’Istituto di Cultura Italiano a New York e dedicata alla scoperta delle profonde diversità e delle diverse autorialità che animano il panorama nazionale.
Il progetto che più lo rappresenta è SANBA, ideato nel quartiere di San Basilio a Roma dal 2014 al 2016.
Ha realizzato progetti di arte pubblica nella sezione di alta sicurezza del carcere romano di Rebibbia e, per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, progetti di arte partecipata in dieci scuole italiane in occasione del 70° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Ha curato progetti di creatività urbana per il Comune di Roma, Civitavecchia e Torino.
Ha scritto su riviste di arte contemporanea ed è membro fondatore della Fondazione Carlo Battaglia.
Nell’estate del 2016 ha scritto il testo critico e curato l’installazione di Edoardo Tresoldi a Manfredonia, l’opera di rete metallica che ha ricreato la scomparsa basilica paleocristiana di Siponto e permesso all’artista di venire nominato dalla prestigiosa rivista Forbes tra i 30'influencer under 30' della categoria 'Arts' del 2017.
Dal settembre 2016 collabora stabilmente con Circus, a Milano, una realtà nata come società di servizi per la fotografia con la quale punta alla fusione tra mondo profit e progetti culturali di matrice sociale.

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