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  • Italia

    Gruppo familiare, 1995

    All'opera è stato assegnato il primo premio ex-aequo, categoria Maestri.  La tematica espressa in modo così evidente sottolinea protezione e scambio di affetti, momenti essenziali e vitali per l'umanità. A destra la figura paterna avvolge con un manto tutto il gruppo, proteggendolo dalle avversità; la calma centrale dei figli è resa tale dal morbido abbraccio della figura materna.  
  • Italia

    Pinguini, 1995

    L'opera ha ottenuto il primo premio ex-aequo, categoria Giovani. Lo scultore ha voluto esprimere la forza dell'unione e dell'amore, collegando questi due sentimenti in un'opera plastica raffigurante un gruppo di pinguini. I pinguini sono uniti contro il mondo che li circonda perchè è un mondo che non è il loro, estraneo come il paesaggio in cui sono stati scolpiti.  
  • Italia

     

    Giardini pensili, 2014

    Ispirandosi a Mondrian, l’artista, con le sue linee, piani, volumi e geometrie, ha voluto indagare gli spazi che nella pietra si articolano in pieni e vuoti, in chiari e scuri e in varie campiture.  
  • Irlanda

     

    Reincarnazione del bambino re, 1997

    L’artista ha realizzato un'opera a basso rilievo lasciandosi suggerire il racconto figurale dalla materia, dalle accidentalità e dal colore della pietra delle due grandi teste d'animali e il bambino nel grembo. È il mito del Minotauro al rovescio: dall'istinto animale perduto e dalla natura profonda deriva la reincarnazione.  
  • Italia

    Melodia a Caorle, 1993

    La musicalità dell’ambiente. Con queste parole l’autore ha voluto spiegare in sintesi la sua opera. Le ondulazioni che rappresentano una melodia, una serie di composizioni musicali che tendono ad aprirsi con leggerezza. La parte alta è dedicata alla musicalità dell’acqua come il suono e le curve della viola, nella parte media e nello spigolo destro ci sono la melodia e lo strumento che la produce, il pianoforte, e poi nella parte bassa a sinistra, raffigurati in due sporgenze, una tromba ed un trombone.
  • Germania

    Ritratto, 1994

    L’autore di nazionalità tedesca ha voluto regalare un ricordo della sua infanzia. Frequentava con la famiglia la spiaggia di Caorle e nei suoi occhi è rimasto il ritratto di un pescatore conosciuto nel momento di rientro dalla pesca quando come tutti i turisti anche lui si recava con il padre e la madre al porticciolo per vedere i pescatori che scaricavano il pesce dalle barche.  
  • Italia

     

    Senza titolo, 2002

    L’artista ha pensato ad un soggetto “vivo”, momentaneamente assopito in una posa da rispettare. E chi più di un bambino può essere abbracciato dall’amore della scogliera, dalla quale pare essere avvinto. E la scultura, puntigliosa, esatta, quasi maniacale fa ormai parte di un tutt’uno al quale sarà legata nel corso del tempo.  
  • Italia

     

    Geometrie sul mare, 2006

    La scultura, ispirata ai quadri del suo periodo geometrico, con movimenti, contrasti e ondulazioni ottenuti nella roccia con abile testura, fra lucidature gradinature e bocciardature, richiama le onde e le increspature del mare, scandite da ritmi geometrici.  
  • Italia

    Mare e vento, 2016

    L’artista propone una porzione di una figura angelica che porta l’autrice a riflettere sull’amore di chi non c’è più. È a tutti coloro che antepongono il cuore all’interesse che l’opera è dedicata.  
  • Italia

     

    Forma rigenerata, 1997

    L’artista ha lavorato il masso a rilievo, scegliendo la superficie per scavarvi un ritmo armonico di rigenerazione della materia nella forma e nella vita che s'insinua tra piani diversi e feconda il centro irradiando nuova energia.  
  • Albania

     

    Bitta per il faro, 2008

    Da sempre il Faro è testimonianza dei naviganti, ma qui diventa vivo e quindi bisognoso di un rifugio. Ecco quindi creato un attracco, una bitta per il faro, in una sorta di ringraziamento per la sua esistenza.  
  • Italia

    Pegaso di mare, 1994

    La volontà dell’artista era di progettare e scolpire un’opera di un soggetto inerente all’osmosi onirica dell’animale e dell’umano, cercando così di fuggire con la fantasia della realtà. Alla fine però, quest’ultima s’impone, e li trasforma in figure quasi inquietanti che lasciano comunque trasparire nelle tematiche la possibilità di divenire una metamorfosi negativa.  
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